La ferocia non è un titolo posticcio, azzeccato là a solleticare la curiosità del lettore, o imposto per finalità commerciali dall’editore. La ferocia, fredda e senza speme, è proprio la cifra distintiva del libro di Nicola Lagioia; stilla come veleno dalle pagine in un romanzo con ambientazioni contemporanee e sentimenti di fondo senza tempo. Le vicende narrano di una famiglia barese

Irriverente e radicale, impacchettato come un romanzo ha dentro un disarticolato saggio che pone al centro il lettore; un giochetto sapiente, caro all’inarrivabile Italo Calvino in “Se una notte di inverno un viaggiatore” Complice una scrittura elettrica che non conosce pausa, né punteggiatura, joyciana (?), un ritmo incalzante, sfidante, mai un momento é buono per rallentare o per tenere un

I fatti sono fin troppo noti, Andrea Sannino – quello di “Abbracciame” – gira il video della sua nuova canzone – Voglia – nel museo di Capodimonte con la flagellazione di Caravaggio per sfondo, sulla scorta di quanto altri musicisti vanno facendo altrove. Si levano gli strali di Tomaso Montanari e Nicola Spinosa, peraltro spesso impegnati a fare il controcanto

Con Vita, morte e miracoli di Bonfiglio Liborio, l’autore, Remo Rapino, fa un viaggio coraggioso e struggente dentro la testa di un “cocciamatte” di paese. Lo fa e invita a farlo con una lingua ritmica che sa di dialetto meridionale e di parole morzate e inventate specificamente da questo personaggio che superati gli ottant’anni ricorda la vita sua e i

Raffinato, ironico, colto come una lectio magistralis e fluido come certi racconti da bar, con Vite di uomini non illustri Pontiggia regala ritratti di persone e di contesti bastevoli per dieci serie televisive e spunti sui caratteri umani e sulle loro possibili configurazioni che aprono a mille e mille altre considerazioni. Tanti brevi racconti, buoni da leggere al Sole, con

É beeeelo questo romanzo se sei in fase adolescenziale anche a cinquant’anni e la pace nel mondo. Così viene più facile che ti riconosci nella protagonista che è la migliore dell’universo ma quello non la capisce, niuno la capisce, puerina. Propeto come le adolescenti di siempre e la rivoluzione. Lei, solo lei, invece, lei sì che li capisce questi ragazzi

A Ischia Ponte uno dei migliori ripari da una pioggia improvvisa è nel Palazzo dell’Orologio. Da Imagaenaria, che conserva quell’aura attrattiva tipica delle librerie indipendenti e così differente dai meri negozi di libri. Si finisce per avvicinarsi, cercare e portare con sé anche titoli che non avresti immaginato. Le Assaggiatrici di Rosella Postorino, per esempio. Un libro che avrebbe tutte

Di nomi Se per un romanzo, un racconto, un post, c’è da scegliere un nome di donna bella in modo inusuale, da innamorarsi più che da fiaccare i fianchi, c’è una scelta azzeccata e ricorrente. Quasi naturale. Sarà per il suono della parola, per la radice che richiama una condizione di benessere, sarà perché al sommo poeta e al canto

Sulla Cina, capace di costruire un ospedale con mille posti in 10 giorni e di usare il riconoscimento facciale a scuola, per controllare attenzione e produttività degli studenti. Sul paese asiatico più popoloso del mondo, che detiene oltre il 5% del debito pubblico statunitense, sta realizzando il più alto numero di investimenti in Africa, ha installato macchine robotiche nel settore

Chi conosce Antonio Vastarelli non si sorprenderà se il suo alter ego letterario ha i panni di un cronista ironico, un poco scanzonato, ma soprattutto che non scende a compromessi e se serve litiga con tutte le redazioni con cui ha a che fare. Così è Arturo Vargas di “Dieci piccoli napoletani”, romanzo nero di esordio, con il titolo e