Tobalda, l’otarda dal ventre bianco è una piccola ode all’amore a cui tengo. Personalmente per ragioni le più ovvie, l’ho composta io in una versione e poi in una seconda più elementare. L’ho condivisa con Lello, mio amico fraterno, che l’ha musicata e con un altro amico carissimo, Andrea, l’ha arrangiata e cantata ed è un delizia per me ascoltarla.